Festival pianistico internazionale Bartolomeo Cristofori 2026 “Rinascita”
Dal 17 al 28 settembre 2026 (con un’anteprima il 5 e il 16 settembre a Padova), torna il Festival Pianistico Internazionale Bartolomeo Cristofori, promosso dall’Associazione Bartolomeo Cristofori. Giunto alla sua nona edizione, il Festival Cristofori è un omaggio all’inventore del pianoforte, Bartolomeo Cristofori, nato a Padova nel 1655 e invitato alla corte dei de’ Medici per dare vita alla sua rivoluzionaria invenzione: il pianoforte.
Il tema centrale dell’edizione 2026 è la musica come forza capace di far rinascere: persone, idee, suoni e strumenti. Partendo dalla rinascita, il Festival intende raccontare un ritorno alla luce attraverso le storie di compositori che hanno trovato nella musica una via d’uscita, la riscoperta di forme e linguaggi del passato proiettati verso il futuro.
Pianista in residenza
Il Pianista in Residenza del Festival 2026 è il francese Lucas Debargue. Assurto a celebrità internazionale dopo il Concorso Tchaikovsky 2015 di Mosca, il percorso di Debargue è tra i più atipici e affascinanti. Tutt’altro che un enfant prodige, dopo i primi studi musicali Debargue si è completamente allontanato dalla musica per dedicarsi a studi universitari letterari. Debargue non riprenderà a suonare che a 20 anni, cimentandosi parallelamente nel repertorio classico e nell’improvvisazione jazz, suonando nei cafè di Parigi per mantenersi durante gli studi. Completamente sconosciuto prima del Concorso Tchaikovsky, il suo stile anticonformista gli valse istantaneamente l’attenzione del pubblico e della critica, al punto da firmare subito un contratto di esclusiva con Sony. Attivo anche come compositore, a soli 35 anni Lucas Debargue è oggi una delle personalità più forti e sfaccettate del panorama musicale internazionale.
Al Cristofori 2026, Debargue inaugurerà il Festival con il Secondo Concerto di Rachmaninov e l’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Giuseppe Mengoli, primo vincitore italiano del Concorso Mahler di Bamberg, per poi cimentarsi in un programma che a Rachmaninov e Musorgskij associa le proprie Variazioni su temi di Gershwin.
Come compositore, scrive il nuovo Sonetto per pianoforte solo per la quinta edizione del Progetto Petrarca, invitando ad eseguirlo il pianista e compositore Sandro Nebieridze, argento al Concorso Busoni 2025 dove lo stesso Debargue sedeva in giuria.
