Zandomeneghi e Degas. Alle origini della pittura moderna
A Palazzo Roverella una grande mostra mette in dialogo Federico Zandomeneghi e Edgar Degas, protagonisti dell’arte europea dell’Ottocento.
Dalla formazione italiana alla Parigi impressionista, le loro opere raccontano il passaggio dalla tradizione accademica alla vita contemporanea. Interni, caffè e teatri diventano il teatro di affinità e scambi, in un percorso di capolavori che segna una tappa decisiva della modernità pittorica.
Due percorsi, un incontro decisivo
La vicenda di Federico Zandomeneghi e Edgar Degas nasce da esperienze di formazione affini e trova compimento in un incontro umano e artistico destinato a segnare profondamente il percorso di entrambi. Se Firenze rappresenta per tutti e due un passaggio decisivo – Degas vi studia la tradizione rinascimentale e frequenta l’ambiente del Caffè Michelangiolo, mentre Zandomeneghi cresce accanto ai Macchiaioli, apprendendo una pittura fondata sull’osservazione diretta e sulla luce naturale – è a Parigi che i loro cammini si incrociano davvero.
Qui prende forma un’amicizia intensa e un confronto continuo: Degas diventa per l’artista veneziano un punto di riferimento e un mentore, mentre Zandomeneghi rielabora gli stimoli impressionisti secondo una sensibilità personale, nutrita di memoria cromatica italiana.
La mostra ricostruisce questo scambio fatto di affinità, rimandi e reciproche influenze, mettendo in luce come due percorsi diversi convergano in una comune attenzione alla vita contemporanea e contribuiscano, insieme, a rinnovare il linguaggio della pittura europea.
- Dove si svolgerà: Palazzo Roverella
