NUOVE MOLECOLE AD AZIONE ANTINFIAMMATORIA SCOPERTE NEI FANGHI DELLE TERME DI ABANO E MONTEGROTTO.

Una nuova scoperta scientifica sui benefici dati dai fanghi termali negli Hotel di Abano e Montegrotto Terme, a cura dell’Università di Padova e il Centro Studi Termali Pietro d’Abano.

Prendendo in esame il tipo di cianobatteri più abbondante nei fanghi, quelli che contribuiscono alla formazione della parte superficiale verde dei fanghi in maturazione nelle vasche, i ricercatori si sono concentrati sugli EPS (esopolisaccaridi, o molecole di protezione di questi batteri) che vengono prodotti in grande quantità appunto durante il processo di maturazione del fango, accertandone l’attività antinfiammatoria e anti-ossidativa, ben superiore rispetto agli altri cianobatteri.

È stato proprio osservandone il “comportamento” che i ricercatori hanno visto come questi EPS tengano a bada la risposta infiammatoria dell’organismo, alla stregua di farmaci comunemente usati nelle infiammazioni croniche.

Quindi:

presenza di molecole bioattive prodotte da microorganismi, in particolare cianobatteri
+ elettroliti disciolti nell’acqua termale
+ calore rilasciato da fanghi e acqua termale
= effetti antinfiammatori ed analgesici unici nel loro genere, in un prodotto 100% naturale

Ogni anno migliaia di Ospiti ritornano a soggiornare negli Hotel termali di Abano e Montegrotto Terme per effettuare un ciclo di cure termali a base di fango maturo e bagni terapeutici.

Questi ospiti sicuramente non hanno bisogno di nuove scoperte scientifiche per sapere che i fanghi fanno bene: lo sanno già perché lo sperimentano da anni.

Ma per il territorio, albergatori termali, lavoratori e attività commerciali che completano l’offerta turistica delle terme di Abano e Montegrotto è motivo di orgoglio poter stabilire in modo scientifico l’efficacia di un prodotto così unico nel suo genere.

NUOVE MOLECOLE AD AZIONE ANTINFIAMMATORIA SCOPERTE NEI FANGHI DELLE TERME DI ABANO E MONTEGROTTO

Segue Comunicato Ufficiale

Identificate nuove molecole ad azione antinfiammatoria presenti nei fanghi termali di Abano e Montegrotto Terme: modulano l’espressione di specifici geni pro-infiammatori, conosciuti meglio nelle ultime settimane poiché legati alla risposta infiammatoria al Coronavirus.

La nuova scoperta sul fango termale delle Terme di Abano e Montegrotto è il risultato di uno studio pubblicato nello speciale “Biomolecules from Alga: Biological Effect and Pharmacological Properties” dell’autorevole rivista scientifica internazionale “Biomolecules” e nato dalla collaborazione tra l’Università di Padova e il Centro Studi Termali Pietro d’Abano. A guidare la ricerca le professoresse Nicoletta La Rocca e Luisa Dalla Valle del Dipartimento di Biologia dell’ateneo padovano e il direttore del Centro Studi Termali Fabrizio Caldara.

Lo studio si è concentrato sull’attività antinfiammatoria di esopolisaccaridi (EPS) estratti dalla specie cianobatterica più abbondante dei fanghi termali naturali delle zone di Abano e Montegrotto Terme. La ricerca ha riguardato nuovi principi attivi isolati dal cianobatterio che partecipa alla formazione del complesso microbiota che ricopre il fango termale, donandogli la caratteristica colorazione verde superficiale. Gli EPS sono molecole sintetizzate in grande quantità e rilasciate nel fango termale durante il processo di maturazione. Questi nuovi EPS sono stati caratterizzati dal punto di vista biochimico, evidenziando gruppi funzionali dotati di efficacia antinfiammatoria e anti-ossidativa in concentrazioni superiori rispetto agli altri cianobatteri. Sono stati testati in vitro su cellule e in vivo in un organismo modello molto utilizzato per studiare le potenzialità di molecole bioattive, il Danio rerio o zebrafish. Grazie all’utilizzo di linee transgeniche e alla trasparenza di questo modello è stato possibile analizzare direttamente in vivo le caratteristiche degli EPS, legate al recupero dagli effetti negativi del processo infiammatorio. Di questi composti bioattivi sono state studiate le capacità di modulare l’espressione di specifici geni pro-infiammatori, chemochine, metalloproteasi, citochine quali l’interleuchina 6, molecole conosciute nelle ultime settimane poiché legate alla risposta infiammatoria al Coronavirus. Il risultato è una riduzione della loro espressione a un livello pari a quello di farmaci comunemente usati nelle infiammazioni croniche, anche degli sportivi. Una novità biologica che interessa quel complesso meccanismo che riguarda la regolazione della risposta del nostro sistema immunitario agli attacchi di agenti patogeni, quali infezioni o virus, evitando risposte eccessive che possono danneggiare l’organismo.

Il fango terapeutico delle Terme di Abano e Montegrotto, maturato in acqua termale salso-bromo-iodica secondo protocolli ottimizzati scientificamente, possiede effetti benefici documentati fin dall’antichità. Le sue proprietà analgesiche ed antinfiammatorie naturali dipendono dal calore rilasciato, dagli elettroliti disciolti nell’acqua termale e dalle molecole bioattive prodotte dai microrganismi presenti, principalmente cianobatteri. L’identificazione di nuovi composti organici e la conoscenza dei loro effetti curativi, rappresentano una importante validazione delle terapie termali del territorio, a partire dalla fangoterapia. Il cosiddetto MGDG (mono-galattosil-diacil-glicerolo) aveva consentito al Centro Studi di ottenere un Brevetto Europeo sull’efficacia dei fanghi termali delle Terme di Abano e Montegrotto, ma questo studio garantisce un nuovo impulso verso la definitiva qualificazione di un prodotto che per qualità si può definire fuori dall’ordinario.

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